La birra agricola

10 agosto 2018 0Comments by Beverages, Food, News

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Te l’avevo promesso qualche giorno fa. Oggi chiarisco definitivamente questa cosa della birra agricola. Perché io lo so che non hai proprio capito, che ti sembra tipo birra artigianale ma non del tutto, che insomma…boh.

Va beh ci pensa il Basulon.

Di fatto, una birra, per poter essere definita agricola deve contenere almeno il 51% di malto prodotto “in casa”. Semplificando al massimo significa che: tu sei un contadino (immedesimati, su!), hai i tuoi campi e tutto il necessario per coltivare l’orzo e quando lo raccogli decidi che ne ricaverai del malto per produrre la tua birra. E qui hai due modi per andare avanti. O sei attrezzatissimo e possiedi una malteria (e sei un figo vero) quindi fai tutto da solo oppure ti appoggi a un’azienda esterna o a un consorzio che lavora il tuo orzo e te lo rende sotto forma di malto.

Ora puoi produrre la tua birra. Ma attento! Deve contenere almeno il 51% di materia prima prodotta da te. Se decidi di aggiungere degli elementi aromatici devono essere tipici del tuo territorio e sono assolutamente banditi i conservanti.

Se fai tutto bene, per legge, la tua è una birra agricola.

Ricapitolando:

  • le birre agricole devono contenere almeno il 51% di materia prima prodotta da te;
  • per maltare l’orzo, se non sei attrezzato, puoi appoggiarti a un consorzio o a un’azienda esterna (assicurati sempre che il malto che ti viene restituito sia prodotto con il tuo orzo e non con quello di qualcun altro, a volte succede);
  • no ai conservanti;
  • gli elementi aromatici devono essere tipici del tuo territorio.

Ora puoi andare in pace.

Alla prossima ti faccio un bel pippone sulle birre artigianali, se ho voglia.

 

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